14 lug 2017
luglio 14, 2017

Le donne assorbono il Dna degli uomini con cui fanno sesso

luglio 14, 2017 0 Comment
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Le donne assorbono il Dna degli uomini con cui fanno sessoSecondo una ricerca scientifica, attraverso i rapporti sessuali il microchimerismo maschile verrebbe assimilato e trasportato nel cervello femminile. Sembrerebbe la trama di un film di fantascienza, invece si tratta di realtà: almeno secondo una ricerca condotta dall’Università di Seattle e dal Centro di ricerca sul cancro di Fred Hutchinson. Le donne, insomma, conserverebbero il DNA di tutti gli uomini con cui hanno rapporti sessuali.
Lo studio in origine era mirato a stabilire se donne madri di un figlio maschio potessero avere una predisposizione ‘di ritorno’ per…….

certe malattie neurologiche che più frequentemente colpiscono gli uomini. Da qualche anno, infatti, nel cervello femminile è stata individuata la presenza di DNA maschile, chiamato ‘microchimerismo maschile’. Si parla di una percentuale piuttosto alta: il 63% delle donne, infatti, presenterebbe cellule di DNA maschile nel cervello.
Ma il quesito rimasto irrisolto riguardava l’origine di tale microchimerismo, che infatti non corrispondeva a quello paterno – dal momento che ogni essere umano deriva dall’unione del DNA paterno con quello materno.
Gli scienziati hanno ritenuto che, più verosimilmente, il microchimerismo fosse piuttosto la traccia di una gravidanza di un bambino maschio, ma questa tesi è crollata quando, in seguito all’autopsia di donne che non hanno mai avuto figli, sono state trovati microchimerismi nei loro cervelli.
Questo può spiegarsi con almeno quattro opzioni: aborti spontanei e non riconosciuti; il DNA di un fratello maggiore trasferito attraverso la circolazione materna; il DNA di un gemello maschio sparito (sì, succede) durante la gravidanza; rapporti sessuali. Tutte queste ipotesi sono altrettanto valide, anche se le prime tre sono meno comuni e non basterebbero a giustificare la percetuale di 63% di donne che presentano microchimerismo maschile nel loro cervello.
L’ipotesi che attraverso i rapporti sessuale il DNA maschile venga assorbito e conservato dalla partner rimane quindi la più probabile, anche se gli studi devono senza dubbio continuare in tal senso, anche per comprendere le possibili implicazioni, compreso la durata di sopravvivenza dello sperma.

Articolo tratto da gqitalia.it

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