29 lug 2015
luglio 29, 2015

DAI MARI DEL NORD IL NUOVO ORGASMO

luglio 29, 2015 0 Comment
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DAI MARI DEL NORD IL NUOVO ORGASMOLe donne italiane hanno poca dimestichezza con l’esplorazione del proprio corpo, la masturbazione per intenderci. Ma con l’aiuto di vibratori speciali in grado di regalare nuovi tipi di orgasmo, le cose potrebbero cambiare. L’ORGASMO CHE VIENE DAL NORD: “Frecce elettriche attraversano il corpo. Un arcobaleno di colori colpisce le palpebre. Una schiuma di musica cade sopra le orecchie. È il gong dell’orgasmo.” Parole di Anais Nin, una che di Eros, se ne intende.


Capita però spesso, troppo spesso, che l’orgasmo sia relegato a gradito invitato al convito amoroso (se c’è bene, se non c’è, non importa) anziché esserne l’ospite d’onore. Le cifre sono spaventose: sembrerebbe che una donna su tre fatichi costantemente a raggiungere l’orgasmo, e che addirittura (quasi) una su due finga abitualmente.
11 orgasmi per me possono bastare
Le cause dell’anorgasmia, tralasciando le patologie legate a problemi fisici, sono da ricercarsi il più delle volte in blocchi o “intoppi” mentali: lo stress lavorativo, le tensioni con il partner, i problemi della vita di tutti i giorni non creano certo il terreno adatto per coltivare un buon orgasmo. A queste però dovrebbe aggiungersi anche la scarsa tendenza, diffusa in noi donne italiane, all’esplorazione di sé e al perseguimento del piacere sessuale anche in assenza del partner (in altre parole, la masturbazione).
Male, molto male: non solo perché ci si priva di tanti possibili momenti di coccole e divertimento, ma anche perché conoscere il proprio corpo (“conosci te stesso”, dicevano già più di duemila anni fa nell’antica Grecia) è fondamentale per capire cosa ci piace e cosa no e imparare a farlo, insegnandolo poi anche al partner. Se poi gli orgasmi sono addirittura undici (un-di-ci!) è proprio il caso di mettersi all’opera e iniziare a provarli tutti!
Un’ondata di piacere dalla Svezia
Per sperimentare gli orgasmi più classici, quelli che si possono ottenere stimolando clitoride, vagina e dintorni, non c’è miglior aiutante di un vibratore a doppia azione come Ina Wave di Lelo, il nuovo vibratore ultratecnologico con movimento ondeggiante che riproduce fedelmente il movimento delle dita del partner alla ricerca del punto G. Ma le onde non finiscono qui: per le amanti di una penetrazione un po’ più semplice ma comunque strabiliante, c’è Mona Wave, il vibratore g-spot per la gioia della vostra isola che c’è. Insomma, cose che voi umani…
Alla ricerca dell’orgasmo perduto
Partite dal più comune e “facile” da ottenere, l’orgasmo clitorideo, ma non accontentatevi: passate subito all’orgasmo vaginale del punto G, 1 donna su 4 non ne ha mai sperimentato uno. Il punto G, raggiungibile con le dita, con il pene e ovviamente con Ina Wave, è un’area che si trova sulla parete frontale della vagina, nella zona interna speculare al clitoride. Ecco servito l’orgasmo misto, che se protratto, può addirittura sfociare nell’orgasmo multiplo o nello squirting, l’eiaculazione femminile.
Ina Wave non è un amante umano, non conosce cedimento e periodi refrattari, è a vostra disposizione illimitatamente (dovete giusto concedere alla sua batteria 2 ore di tempo di ricaricarsi, accettabile, no?), perciò perché non approfittarne? Non finite il vostro piacevole viaggio dopo la prima tappa ma mirate alle successive ondate orgasmiche fino all’orgasmo esteso, che a partire dal clitoride coinvolge tutto il corpo. Quando avrete trovato il vostro orgasmo del cuore, state tranquille: Ina Wave ha una memoria tale (altro che uomini!) da ricordarsi esattamente con quale vibrazione eravate riuscite a toccare il cielo con IL “dito”!
Articolo tratto da Pianetadonna.it

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