11 ott 2017
ottobre 11, 2017

IL PROLASSO UTERINO

ottobre 11, 2017 0 Comment
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IL PROLASSO UTERINOIl prolasso uterino è la discesa dell’utero dalla piccola pelvi che avviene quando i muscoli pelvici non sono abbastanza forti da riuscire a sostenerlo. Ecco quali sono i sintomi e i rimedi.
Il prolasso uterino è la discesa dell’utero dalla piccola pelvi. Si verifica proprio quando l’utero si stacca dalla sua sede e si sposta verso il basso, penetrando all’interno della vagina poiché i muscoli del pavimento pelvico non riescono a sorreggerlo come dovrebbero. E’ un problema che colpisce soprattutto le donne che hanno superato i 50 anni d’età poiché nel loro corpo, in associazione con la menopausa, viene colpito da un rilassamento dei tessuti, ma a volte può manifestarsi anche in ragazze più giovani. Spesso anche la gravidanza può favorire un prolasso visto che l’utero si ingrossa e, insieme al peso …..

del bambino, va a gravare sui tessuti. Inoltre, quando il parto avviene con l’ausilio della ventosa o con l’episiotomia, è possibile che le donne siano più a rischio. Il prolasso uterino può essere lieve, moderato o gravi, a seconda della quantità di utero distaccatosi dalla sua sede, che a volta arriva addirittura a fuoriuscire dall’apertura della vagina.
I sintomi del prolasso dell’utero variano in base alla sua gravità. Quando il problema è lieve viene rilevato solo con una visita ginecologica di routine, mentre i casi peggiori sono accompagnati da senso di pesantezza a livello vaginale, incontinenza, infezioni, stitichezza, dolore addominale e perdita di sangue. Per capire come intervenire per risolvere il problema, è bene rivolgersi ad un medico il prima possibile, così da evitare complicazioni come ulcera vaginale o la prolassi di altri organi pelvici. A favorire il prolasso uterino sono anche obesità, tosse cronica, interventi precedenti nella zona pelvica, malattie polmonari croniche, il sollevamento frequente di carichi pesanti o la predisposizione genetica.
Esistono diversi metodi per risolvere un problema simile, quando è lieve si ricorre ad esercizi di riabilitazione, chiamati di Kegel, che vengono solitamente utilizzati per rafforzare il pavimento pelvico. Il medico può anche consigliare di inserire nella vagina un pessario, cioè un dispositivo a forma di anello, che dovrà essere cambiato ogni tre mesi circa e che impedirà all’utero di discendere ulteriormente. Quando il prolasso è stato causato da un calo di estrogeni, basta invece applicare una pomata perché il loro livello aumenti nuovamente. Nei casi medio-gravi è necessario invece ricorrere all’intervento chirurgico di colpoisterectomia, che consiste nell’asportazione dell’utero per via vaginale e nel rimodellamento delle pareti che, in questo modo, riescono a sostenere la vescica e il retto.

Articolo tratto da donna.fanpage

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