17 mag 2016
maggio 17, 2016

IL PUNTO “G” NELLA DONNA

maggio 17, 2016 0 Comment
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IL PUNTO “G” DELLA DONNAIl punto G è un argomento di cui si parla spesso. Ma esiste davvero? Secondo alcuni studi scientifici la sua esistenza è smentita, secondo altri invece esiste, ma non si tratta altro di un punto in cui le terminazioni nervose sono tante e quindi più soggette a stimolazione.
Le pareti vaginali sono attraversate da molte terminazioni nervose. Se è vero che il punto G è una zona in cui i nervi sono particolarmente sensibili, è chiaro immaginare perché sia un’area che può procurare un intenso piacere, molto più lungo e voluttuoso rispetto a quello clitorideo o vaginale.

Dove si trova? Il punto G potrebbe essere…….

situato sulla parete anteriore della vagina, dietro l’osso pubico. In teoria dovrebbe trovarsi a metà strada tra l’ingresso e la parte posteriore della vagina, ossia a 4 cm dall’entrata. Per guidare il tuo partner verso il piacere, è importante localizzare con sicurezza questa zona erogena. Per arrivarci inserisci nella vagina un dito leggermente curvato verso il ventre. Dopo circa 4 cm sentirai che la pelle è meno liscia, o addirittura rugosa. Sfregando per un po’ questo punto, sentirai uno stimolo simile a quello della pipì, e la pelle inizierà a gonfiarsi ed indurirsi per l’afflusso del sangue. A seconda delle donne, tale stimolazione può essere piacevole subito o con il passare del tempo.

Stimolare il Punto G
Il punto G diventa più sensibile se prima si stimola anche il clitoride (secondo una ricercatrice australiana, il punto g non è altro che la parte terminale del clitoride stesso).
Guida il dito del tuo partner verso il punto G e digli di effettuare movimenti circolari o di va e vieni.
Se usi un sex toy, opta per uno appositamente creato per questo tipo di stimolazione
Esistono posizioni particolarmente favorevoli per raggiungere l’orgasmo grazie al punto G, come la pecorina, che permette all’uomo di raggiungere facilmente la parete anteriore della vagina. Anche la posizione dell’amazzone potrebbe aiutare, soprattutto inchinando la schiena indietro.
E per finire, la classica posizione del missionario, nella variante “gambe sulle spalle del partner” garantisce un’ottima stimolazione del punto G.

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