11 gen 2017
gennaio 11, 2017

TANTRA, COS’E E PERCHE’ FA BENE AL SESSO

gennaio 11, 2017 0 Comment
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TANTRA, COS’E E PERCHE’ FA BENE AL SESSOCome un’antica filosofia di vita indiana può aiutare a rendere sovrumana una comune relazione sessuale.
Sesso tantrico, questo sconosciuto. Già, perché se ne sente un gran parlare e chi lo usa come argomento di discussione, in qualche bar certamente baudelairiano, lo descrive come qualcosa di intenso, come un’esperienza unica e imperdibile sotto le lenzuola. Scopriamo perciò perché il tantra ha tanti sostenitori, primo fra tutti Sting, le cui prestazioni amorose sono diventate leggendarie.
Tantra è una parola di origine sanscrita e significa principio, essenza, tecnica. Indica gli insegnamenti spirituali ed esoterici delle culture religiose indiane……..:

la filosofia sessuale tantrica, dunque, è anche una filosofia di vita. Infatti, si tratta di una pratica nata intorno al 400 a.C. in India con un altro scopo: raggiungere una maggiore conoscenza di sé. Nell’antichità, però, la sessualità veniva vista anche come un modo per unirsi all’altro, e condividere l’interiorità del partner. Ed ecco allora il perché del suo legame con il sesso.
Uno dei cardini del Tantra è che l’amore è da ritenersi sacro. E ciò si spiega col fatto che l’uomo è la manifestazione terrena di Shiva e la donna di Shakti. Parlare di unione tantrica, quindi, vuol dire che durante il rapporto la coppia si realizza l’incontro tra due divinità, due energie forti e complementari.
Un presupposto importante del sesso tantrico è l’ascolto dei corpi a contatto. La sensazione che deriva dall’unione di una coppia deve focalizzare l’attenzione degli amanti. Cosa sta sentendo il corpo in quel momento? Ecco la domanda da porsi, con l’obiettivo di mantenere il più a lungo possibile la sensazione che si sta vivendo, mettendo da parte ogni altro genere di pensiero.
Il Tantra, che permette di raggiungere incredibili stati di estasi, insegna anche a vivere l’amore in maniera piena attraverso la riscoperta dell’energia maschile e di quella femminile. Durante l’atto sessuale, oltre all’attenzione rivolta verso il corpo, è importante fare lo stesso anche con movimento e ritmo. Muoversi insieme al partner significa aumentare il livello di unione che la sacralità del momento merita. Sincronizzato secondo questa filosofia dev’essere anche il respiro, profondo, morbido e rilassante. Più si cammina insieme verso il piacere, più diminuiscono le ansie da prestazione. E maggiore è il godimento, per entrambi.
Rispetto al sesso tradizionale, quello tantrico prevede diverse tecniche multiorgasmo e il coinvolgimento della propria sessualità a tutti i livelli: fisico, mentale, emozionale e spirituale. E poi il tutto dura di più, non i classici venti minuti. Ciò giustifica il piacere sessuale prolungato, con sensazioni profonde e piacevoli che tolgono tempo all’arrivo dell’orgasmo. Non si fa nulla per trattenerlo, è l’unione talmente intensa che si crea a posticiparne l’arrivo. Secondo il Tantra raggiungere l’orgasmo prima possibile non è neppure l’obiettivo principale: basta restare uniti per almeno mezz’ora per fare in modo che le onde cerebrali degli amanti raggiungano insieme un libidinoso stato di benessere e serenità. Provare per credere.

ARTICOLO TRATTO DA GQITALIA

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