14 dic 2016
dicembre 14, 2016

ZONE EROGENE LA MAPPA DEL PIACERE

dicembre 14, 2016 0 Comment
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ZONE EROGENE LA MAPPA DEL PIACEREParliamo di zone erogene: sono quelle aree particolarmente sensibili che, se stimolate, producono piacere, eccitazione, fino ad arrivare all’orgasmo. Quelle principali sono i genitali, e altre zone erogene comuni sono i capezzoli, l’ombelico… Ma le zone erogene non sono le stesse per tutti, e anche le modalità di stimolazione che risultano piacevoli in una stessa zona cambiano da persona a persona: dipende dalla disponibilità e dalla tipologia di…..

recettori sensoriali presenti in alcune aree del corpo, come pelle e mucose, ma anche nella profondità di tessuti muscolari e connettivali. Ad esempio alcune zone reagiscono alla pressione, altre alla trazione (quindi a movimenti di sfregamento, che trascinano i tessuti). Per questo non tutte le zone erogene sono sensibili allo stesso modo e reattive alle stesse stimolazioni: ognuno ha la sua personale configurazione, che crea una sorta di mappa del piacere. Non solo, a essere “erogene” e a contribuire all’eccitazione non sono solo alcune parti del corpo, ma anche la mente: basti pensare a quanto il desiderio, la fantasia e l’autostima influenzino il piacere. Non dobbiamo dimenticare infatti che l’organo principale della sessualità, e responsabile delle nostre sensazioni, è il cervello: ci sono facoltà e condizioni mentali che andrebbero stimolate e coltivate per avere una vita sessuale soddisfacente. Sono quelle a rendere il sesso un’esperienza emozionante e intensa, oltre che semplicemente piacevole.  Il passaggio fondamentale, perché ognuno dovrebbe fare per godere appieno della sessualità, è capire cosa ci eccita e ci provoca piacere, quindi quali siano le proprie zone e facoltà erogene, e come stimolarle in modo efficace a seconda delle proprie preferenze. Ma come si fa a scoprire cosa fa davvero per noi? Solo sperimentando, giocando a creare nuove sensazioni, esplorando e ridisegnando ogni volta la propria mappa del piacere. Insomma, le potenzialità del piacere sono infinite.

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